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La lotta tutta interna al Partito Democratico, per la scelta di colui/colei che dovrà sfidare il candidato repubblicano alle prossime presidenziali, ha avuto un grande protagonista. E non è né Hillary ClintonBarack Obama, bensì Internet.
Siti dei candidati, blog, o strumenti come Youtube, Facebook, Flickr, My Space sono diventati fondamentali in tutta la campagna elettorale, e hanno costituto la vera arena dello scontro.
Qualcosa però ora sta cambiando.
Barack Obama e Hillary Clinton, che fin’ora hanno viaggato in parallelo nell’utilizzo di questi strumenti, sembra stiano diversificando le loro strategie.
La moglie dell’ex presidente degli Stati Uniti aggiorna sempre più sporadicamente le pagine dei suoi social network, continuando a curare solamente il suo sito Internet e il suo blog.

Ecco un piccolo confronto:

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Hillary Clinton su Flickr: le ultime foto inserite risalgono al 27 marzo 2007 (ben 2 mesi fa!).

Barack Obama su Flickr: le ultime foto inserite risalgono a ieri.

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Hillary Clinton su Youtube: l’ultimo video risale a oggi! Non facciamoci ingannare però, l’ultimo contributo su Youtube è opera di un gruppo di volontari del New Hampshire, che lavora per la sua campagna elettorale. L’ultimo suo video risale invece a 6 giorni fa.

Barack Obama su Youtube: solo nella giornata di ieri sono stati pubblicati 2 video.

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Per quanto riguarda Facebook, anche questa gara se la aggiudica Barack Obama. Il suo numero di supporters supera di tre volte quello di Hillary Clinton

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Gara alla pari, per Hillary Clinton e Barack Obama, su My Space, sia per il numero di friends dei due candidati, sia per la ricchezza delle pagine.

L’attezione di Barack Obama per la rete e le sue risorse risulta anche evidente dall’utilizzo di un altro social network come Eventful, una sorta di calendario dei principali eventi in agenda, estremamente utile per aggregare tutte le forze interessate sul territorio.

Un semplice confronto “all’americana”, da cui chiaramente emerge l’attenuarsi progressivo della presenza comunicativa di Hillary Clinton sulle risorse sociali della Rete. E’ una scelta definitiva o provvisoria? O data solo da una diversa allocazione delle risorse umane o economiche sui media più tradizionali? Di sicuro la comunicazione su Internet è come un giardino: non cresce se non viene curata giorno per giorno.

Durante la sua campagna per le elezioni a sindaco di Palermo, Diego Cammarata ha fatto un intenso uso di Internet. Oltre al suo sito ufficiale, il candidato della Cdl ha aperto un suo blog personale, e ha anche sfruttato strumenti innovativi, come Twitter, Youtube, e le mappe di Google, per geolocalizzare gli interventi del suo governo sul territorio di Palermo.

Proprio il suo blog personale, è stato oggetto di una piccola polemica. Questo infatti sembrava essere stato chiuso poco ore dopo la chiusura dei seggi e l’avvenimento è stato riporatato anche dal blog di Massimo Mantellini che così notava:

Veloce come il vento, ad urne ancora calde, il blog del neosindaco di Palermo Diego Cammarata e’ stato chiuso. Non oso pensare cosa ne sara’ del suo canale su Twitter.

In seguito si è invece scoperto che il neosindaco di Palermo aveva pubblicato sul suo blog i risultati elettorali prima ancora che uscissero sul sito del comune e questo ha portato a un numero tale di accessi da provocarne la chiusura.
Quindi il suo blog è ancora online anche se, dal giorno delle elezioni, Cammarata non lo ha più aggiornato. Ha invece continuato sfruttare canali come Youtube, dove ha pubblicato un video di ringraziamento ai frequentatori del suo blog.

E Twitter come strumento di micro-comunicazione. Infatti ieri si è palesato con questo avviso:

18 maggio – 13.17 – Sono giorni di fitti impegni. Stiamo lavorando per costituire la Giunta Comunale. A breve pausa per un pranzo veloce

logo del sito di Ségolène Royal 

L’annuncio della sconfitta di Ségolène Royal è arrivato ancora prima che in Francia si chiudessero le urne. La reazione della candidata socialista non si è fatta attendere, apparendo, poco dopo le 20.00, sulle principali reti nazionali e non, e ringraziando i suoi elettori per il supporto datogli in questa campagna elettorale. Un enorme foto di Ségolène Royal con un messaggio di ringraziamento ai suoi elettori è comparso anche, a poche ore di distanza, sulla home page del suo sito Internet, desirsdavenir.
La consuetudine di avere un sito ufficiale del candidato, per qualsiasi elezione di tipo e grado, è cosa ormai nota in molti paesi europei, anche se in netto ritardo rispetto agli Stati Uniti. Non stupisce quindi che anche la candidata socialista all’Eliseo abbia adottato questo mezzo nella sua campagna e la sua importanza è diventata paradossalmente evidente proprio a conclusione dell’intensissima battaglia per la presidenza della Repubblica.
Su quest’ultimo atto della campagna della Royal si possono fare almeno un paio di riflessioni. La prima è che risalta l’importanza delle rete all’interno della campagna elettorale come strumento per raggiungere i propri elettori. L’altra riguarda invece nello specifico l’immagine della candidata socialista. La sua campagna infatti ha puntato molto sul suo essere donna. La sua femminilità è emersa in maniera prorompente in ogni sua azione e quindi anche all’interno del suo sito a partire dal logo.
Questo può essere considerato un pregio, sull’onda anche della campagna per le primarie di Hillary Clinton, ma anche un difetto perché ha portato in secondo piano le cosiddette policy issues che tanta importanza hanno per gli elettori. Ne è risultata una campagna a tratti poco propositiva e addirittura troppo immobile e questa immobilità si è riflessa anche sul suo sito internet. Troppo pieno, troppo scritto e a tratti poco immediato.
Come nota positiva invece va evidenziata l’importanza data ai blog, che col passare del tempo stanno diventando un strumento di notevole importanza all’interno delle competizioni elettorali. La Royal ha infatti aperto un suo blog, segosphere, le cui parti principali sono i video, che rendono conto di tutti i suoi appuntamenti elettorali, e un forum a cui tutti possono prendere parte. A testimoniare ulteriormente l’importanza di questo strumento, sull’home page del sito di Ségolène Royal troviamo anche una top five dei blog, riguardanti le elezioni, giudicati più interessanti dai suoi visitatori.
Concludendo quindi si può affermare che la campagna elettorale francese ha guardato molto al modello americano e ha compreso l’importanza delle nuove tecnologie come strumento per raggiungere gli elettori, ma soprattutto come mezzo che consente di parlare con la gente e di tastare il polso di una certa parte dell’elettorato sempre più numeroso, “quello che naviga” . L’attenzione data ai blog e allo strumento del video testimoniano la volontà di un utilizzo del web non semplicemente come vetrina della propria offerta politica, ma come strumento di comunicazione con l’elettorato.